International Booker Prize

L'International Booker Prize, precedentemente noto come Man Booker International Prize[1], è un premio letterario internazionale assegnato nel Regno Unito. È stato introdotto nel giugno 2004 per "integrare" il Man Booker Prize con un riconoscimento ad autori non appartenenti all'area anglofona (Commonwealth e pochi altri paesi).[2] Sponsorizzato da Man Group, dal 2005 al 2015 il premio è stato assegnato ogni due anni a un autore vivente di qualsiasi nazionalità per un corpus di lavori pubblicati in inglese o generalmente disponibili in traduzione inglese.[3] Ha premiato la "creatività continua, lo sviluppo e il contributo generale alla narrativa sul palcoscenico mondiale" di un autore,[4] ed è stato, all'inizio, un riconoscimento del corpus di opere dello scrittore piuttosto che di un particolare titolo.[3] I giudici ogni anno selezionano le proprie liste di autori e non ci sono inviti alla candidatura.[3]

Dal 2016, il premio è assegnato ogni anno a un singolo libro in traduzione inglese, con un premio di £ 50.000 per il titolo vincitore, condiviso equamente tra autore e traduttore.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il premio prima del 2016[modifica | modifica wikitesto]

Mentre il Man Booker Prize era aperto solo a scrittori del Commonwealth, Irlanda e Zimbabwe, l'International Prize era aperto ad autori di qualsiasi nazionalità .[6] Il riconoscimento aveva un valore di £ 60 000 e un autore poteva essere premiato solo una volta.[4] Il Man Booker International assegnava inoltre un altro premio per le traduzioni. Il vincitore poteva scegliere un traduttore in lingua inglese di una sua opera per fargli avere un premio del valore di £ 15 000.[7]

Il vincitore dell'anno inaugurale fu lo scrittore albanese Ismail Kadare. È stato seguito dallo scrittore nigeriano Chinua Achebe nel 2007 e due anni dopo dalla scrittrice canadese Alice Munro. Nel 2011 il premio è stato assegnato all'americano Philip Roth. Lodando il suo giudizio concertato, il giornalista Hephzibah Anderson ha notato che il Man Booker International Prize stava "diventando rapidamente il premio più significativo, apparendo un'alternativa sempre più competente al Nobel".[8]

Il premio dopo il 2016[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2015, la Booker Prize Foundation ha annunciato che dal 2016 il Man Booker International Prize avrebbe premiato annualmente un'opera tradotta. L'obiettivo era di incoraggiare la pubblicazione e la lettura di opere di qualità tradotte e di evidenziare il lavoro dei traduttori. Il premio viene ora assegnato annualmente a un libro tradotto in inglese con una somma di £ 50 000 da dividere in parti uguali tra autore e traduttore. Ogni autore e ogni traduttore della shortlist (i finalisti - 6 titoli) ricevono comunque una somma di £ 1 000 ciascuno. Questo fa sì che il valore totale dei premi sia di £ 62 000 all'anno, mentre prima era di £ 37 500 (il premio, come detto, era biennale). I giudici compilano una longlist di 12 o 13 libri in marzo, seguita da una shortlist di sei opere in aprile e il vincitore viene annunciato solitamente in maggio.[9]

Vincitori[modifica | modifica wikitesto]

Anno Nome Opera Traduttore Paese Lingua originale
2005 Ismail Kadare Bandiera dell'Albania Albanese
2007 Chinua Achebe n/a Bandiera della Nigeria Inglese
2009 Alice Munro n/a Bandiera del Canada Inglese
2011 Philip Roth n/a Bandiera degli Stati Uniti Inglese
2013 Lydia Davis n/a Bandiera degli Stati Uniti Inglese
2015 László Krasznahorkai George Szirtes e Ottilie Mulzet Bandiera dell'Ungheria Ungherese
2016 Han Kang The Vegetarian Deborah Smith Bandiera della Corea del Sud Coreano
2017 David Grossman A Horse Walks Into a Bar Jessica Cohen Bandiera d'Israele Ebraico
2018 Olga Tokarczuk Flights Jennifer Croft Bandiera della Polonia Polacco
2019 Jokha al-Harthi Celestial Bodies Marilyn Booth Bandiera dell'Oman Arabo
2020 Marieke Lucas Rijneveld The Discomfort of Evening Michele Hutchison Bandiera dei Paesi Bassi Olandese
2021 David Diop[10] At Night All Blood is Black Anna Moschovakis Bandiera della Francia Francese
2022 Geetanjali Shree[11] Tomb of Sand Daisy Rockwell Bandiera dell'India Hindi
2023 Georgi Gospodinov[12] Time Shelter Angela Rodel Bandiera della Bulgaria Bulgaro

Finalisti dal 2016[modifica | modifica wikitesto]

Si riportano i titoli delle edizioni italiane delle opere vincitrici, quando pubblicate.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
La vegetariana (The Vegetarian) di Han Kang (Corea del Sud)

Shortlist:

  • Teoria generale dell'oblio (A General Theory of Oblivion) di José Eduardo Agualusa (Angola)
  • La storia della bambina perduta (The Story of the Lost Child) di Elena Ferrante (Italia)
  • La stranezza che ho nella testa (A Strangeness in My Mind) di Orhan Pamuk (Turchia)
  • Una vita intera (A Whole Life) di Robert Seethaler (Austria)
  • I quattro libri (The Four Books) di Yan Lianke (Cina)

Longlist:

2017[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
A Horse Walks Into a Bar di David Grossman (Israele)

Shortlist:

Longlist:

2018[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
I vagabondi (Flights) di Olga Tokarczuk (Polonia)

Shortlist:

Longlist:

2019[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
Corpi celesti di Jokha al-Harthi (Oman)

Shortlist:

Longlist:

2020[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
Il disagio della sera (The Discomfort of Evening) di Marieke Lucas Rijneveld (Paesi Bassi)

Shortlist:

Longlist:

2021[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
Fratelli d'anima (At Night All Blood is Black) di David Diop (Francia)

Shortlist[13]:

Longlist:

2022[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
Tomb of Sand di Geetanjali Shree (India)

Shortlist:[14]

Longlist:

2023[modifica | modifica wikitesto]

Vincitore
Cronorifugio (Vremeubežište) di Georgi Gospodinov (Bulgaria)[15]

Shortlist:[16]

Longlist:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The promise of new life, su thebookerprizes.com, 7 giugno 2019. URL consultato il 14 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2019).
  2. ^ Readers debate world Booker prize, BBC News, 20 dicembre 2004. URL consultato il 22 maggio 2011.
  3. ^ a b c Simon Crerar, Alice Munro announced as Man Booker International Prize winner, in The Times, 27 maggio 2009. URL consultato il 22 maggio 2011.
  4. ^ a b Spark heads world Booker nominees, BBC News, 18 febbraio 2005. URL consultato il 22 maggio 2011.
  5. ^ Sarah Shaffi, 'Reconfiguration' of Man Booker International Prize, in The Bookseller, 7 luglio 2015. URL consultato l'8 luglio 2015.
  6. ^ Atwood on World Booker shortlist, BBC News, 12 aprile 2007. URL consultato il 22 maggio 2011.
  7. ^ Carmen Callil, Why I quit the Man Booker International panel, in The Guardian, 21 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2011.
  8. ^ Hephzibah Anderson, Alice Munro: The mistress of all she surveys, in The Guardian, 31 maggio 2009. URL consultato il 28 maggio 2012.
  9. ^ Evolution of the Man Booker International Prize announced | The Man Booker Prizes, su themanbookerprize.com. URL consultato il 18 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2016).
  10. ^ (EN) International Booker Prize: David Diop becomes first French winner, su bbc.com, 2 giugno 2021. URL consultato il 3 giugno 2021.
  11. ^ (EN) Sarah Shaffi, First novel translated from Hindi wins International Booker prize, su theguardian.com, 26 maggio 2022. URL consultato il 27 maggio 2022.
  12. ^ Enrico Franceschini, Georgi Gospodinov vince l'International Booker Prize, su repubblica.it, 24 maggio 2023. URL consultato il 24 maggio 2023.
  13. ^ (EN) Alison Flood, International Booker prize shortlist led by books ‘pushing the boundaries’ of fiction, su theguardian.com, 22 aprile 2021. URL consultato il 29 maggio 2021.
  14. ^ Booker Prize 2022, Tokarczuk e Kawakami tra sei finalisti, su ansa.it, 7 aprile 2022. URL consultato il 25 maggio 2022.
  15. ^ (EN) Sarah Shaffi, International Booker prize announces first ever Bulgarian winner, su theguardian.com, 23 maggio 2023. URL consultato il 24 maggio 2023.
  16. ^ (EN) Sarah Shaffi, International Booker prize reveals ‘very cool and very sexy’ shortlist, su theguardian.com, 18 aprile 2023. URL consultato il 19 aprile 2023.

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